POPOLI   MESOPOTAMICI

             

ACCADI

AMORREI

ARABI

ARAMEI

ASSIRI

      

BABILONESI

CALDEI

CANANEI

CASSITI

EBLAITI

       

EDOMITI

ELAMITI

FENICI

FILISTEI

ITTITI

     

GIUDEI

GUTEI

MARII

MEDI

MITANNI  

     

NABATEI

PERSIANI

SARGONIDI

SIRIANI

SUMERI   

URARTU

 

la città di....   PALMYRA

 


 ACCADI

Popolazione di origine semita che ebbe il proprio centro principale nella città di Accad, posta tra l'Eufrate ed il Tigri, nella Mesopotamia e regnò dal 2350 a.C. al 2150 a.C..

Il fondatore della stirpe fu il principe Sargon.

Raccogliendo il consenso dei vari ensi sumeri e disponendo di un esercito mobile e di una cavalleria (più manovrabile dei carri e delle falangi sumere) annientò i sumeri. Questo scontro rappresentò una lotta tra due mondi: quello nomade semita, più giovane, assetato di ricchezze, più equipaggiato militarmente; quello sumero, più civile, meno dedito alla guerra, più stanziale.

Sargon fece prigioniero Lugalzagesi e lo espose alla gogna per dimostrare al popolo sumero che gli dei erano dalla sua parte. Fu un ottimo re: mantenne religione ed amministrazione locali e non si impose con la violenza. La lingua ufficiale del suo regno fu il sumero, anche se veniva parlato l'accadico. Il suo regno fu il primo vero e proprio impero: Elam. Mesopotamia, Siria, Fenicia, Parte dell'Anatolia e dell'Arabia (odierno Oman).

Sargon fu al potere per 56 anni. Dopo di lui vennero al potere altri re che non seppero mantenere l'unità del paese (Rimush, Manishtusu, Naramsin, Sharkalisharri). Alcuni si chiamarono "Signore dei quattro regni", come Sargon, altri più semplicemente re di Accad, mostrando un diverso grado di umiltà, ma non seppero tenere il paese unito per le rivolte dei vari ensi sumeri.

Dal 2150 a.C. al 2050 a.C. Sumer subì l'invasione dei Gutei, popolazione barbara di origine armena, che depredarono tutte le città e mieterono vittime. I sargonidi non seppero resistere all'invasione e persero il loro regno: Accad venne distrutta.

 


AMORREI

Tra il 2300 ed il 2000 a.C. gli Amorrei provenirono dalla regione impervia del Sinai verso la Mesopotamia, sconfiggendo i sargonidi e dando i natali ad Hammurabi, famoso per le tavole delle leggi, dalla cui dinastia proverranno i fondatori di Babilonia. Questa popolazione si stabilirà nella mesopotamia occidentale a sud della Siria.

 


ARABI

Popolazione nomade di influenza semita. Subì diversi influssi di culture nomadi. Dominò la scena medio-orientale nei primi secoli d.C. e segnò la fine del dominio Persiano.

vedi anche sezione sugli ARABI


ARAMEI

Popolazione derivata dalla civiltà degli Amorrei, che si insediò prevalentemente nel regno di Giuda. E’ a loro che si deve l’origine della lingua aramaica, diffusa presso tutti i popoli semiti.


ASSIRI

Tra il regno di Akkad e quello dell’Urartu-Arameo, nell’884 a.C., fiorisce la civiltà assira, che tramonterà verso il 609 a.C.. Tale cultura, basata sull’imperialismo, sulla conquista e sulle arti belliche, troverà il suo fondatore in Assurnasirpal II e vivrà il suo splendore dal 722 a.C. al 627 a.C., sotto diversi re: Sargon II, Sennacherib, Asarhaddon, Assurbanipal. Questi contribuiranno alla formazione dell’impero assiro, comprendente: Fenicia, Egitto, Israele, regno di Akkad, Aramei, paese del mare e regno di Babilonia. L’Elam e la Caldea manterranno la loro indipendenza, quest’ultima, in particolare, grazie al re Merodach Baladan.

Sotto questa civiltà sorgeranno le città di Assur e di Ninive, che diventerà famosa in tutto il mondo conosciuto.

L’Assiria effettuerà una serie di scorrerie nell'altopiani iranico ed avrà una sorta di protettorato nei confronti di Babilonia, considerato luogo sacro e patria degli dei. Alcuni re assiri si proclamarono anche re di Babilonia, assumendo due nomi, uno come re di Assiria ed uno come sovrano babilonese. Tutto questo durò fino al 626 a.C., quando Nabopalassar, padre di Nabucodonosor, con l’aiuto di Medi, Elamiti, Aramei e Caldei conquistò l’Assiria. Egli riuscì ad unificare le tribù caldee e si alleò con i diversi popoli limitrofi. Nel 614 a.C. prese Assur, mentre nel 612 a.C. il re medio Ciassarre prese Ninive: l’Assiria divenne possedimento della Media.


BABILONESI

La civiltà babilonese lega le proprie origini ed il proprio splendore alla città di Babilonia, che letteralmente significa "porta del dio ", sulla cui fondazione aleggiano svariate ipotesi, secondo quanto ci hanno tramandato le fonti storiche più accreditate: Erodoto, Diodoro Siculo, Strabone, Flavio, Berosso, vari libri della Bibbia e testi cuneiformi babilonesi.

La città di Babilonia è citata già intorno al 1500 a.C., quando nell’area mesopotamica gli ittiti fecero la loro prima comparsa. Una delle ipotesi fa risalire la fondazione della città ad un’ignota regina Nitocris. Un’altra vuole che la regina Semiramide, illuminata consorte del re Nino, primo re assiro, verso il 900 a.C., abbia fatto erigere o ampliare ed abbellire questa città, bagnata dall’Eufrate, per offuscare in parte il prestigio del marito. Il primo re di Babilonia citato dalle fonti è Nabonassar, vissuto tra il 747 a.C. ed il 734 a.C., che poi ha dovuto lasciare il posto all’egemonia assira, iniziata con il re Tiglat Pileser III, che mosse guerra anche contro i caldei.

Il nome della città è comunque legato al grande re Nabucodonosor II, ispiratore tra l’altro del Nabucco di Giuseppe Verdi, che ha regnato dal 605 a.C. al 562 a.C..

Per ulteriori approfondimenti si rimanda all'apposita sezione.


CALDEI

Popolazione della Caldea, situata nella Mesopotamia meridionale. Originari delle regioni del Sinai o dall’Arabia e grandi conoscitori della magia. E’ dimostrato che questo popolo ebbe rapporti molto stretti con gli egizi, i quali appresero arti esoteriche, scienze astronomiche e modelli religiosi.

In questo periodo viene fondata la grande e splendida città di Ur dei Caldei, ricca dei famosi Zikurrat, da cui sembra sia originario Abramo. Entrambi i popoli portarono conoscenze astrologiche, matematiche ed un protosistema legislativo. Trasmettono ai loro successori mesopotamici una profonda tradizione religiosa che sarà ripresa dai babilonesi.

Ricordiamo diverse tribù caldee, che delimiteranno il territorio della Caldea:

Bit – Amukani, Bit – Dakkuri, Bit – Jakin, Bit – Sha’alla, Bit – Shilani, Larak .

Il termine Bit sta ad indicare l’espressione "gente di….". Queste tribù, che erano governate dagli sceicchi e che non hanno avuto mai uno spirito unitario, troveranno il loro rappresentante in Merodach Baladan , eroe e re caldeo, che muoverà più volte guerra all’Assiria tra il 721 a.C. ed il 703 a.C., contribuendo alla nascita della civiltà babilonese.


CANANEI

Tra il 2300 ed il 2000 a.C. i Cananei scesero dal Sinai e si sono diretti in Palestina, dove risiedevano altre popolazioni a carattere nomade. In questa regione, dal 2900 a.C., esisteva già una città: Biblo, famoso porto commerciale, utile agli egiziani per trasportare i papiri. Tale centro subì devastazioni dai Cananei, ma rimase importante nodo commerciale e luogo di influenza economica egiziana. Ciò è testimoniato dalle numerose scritture egizie, nelle quali è riportato o richiamato il nome di Biblo.

Successivamente l’area di Canaan cadde sotto il dominio ittita, in particolare possedimento degli hapiru che appartenevano ad una popolazione migrata dalla Mesopotamia a seguito dell’invasione ittita, successivamente alleati con gli abitanti dell’Anatolia. In questo periodo in Egitto regnava Akhenaton, il quale cercò di attuare una rivoluzione religiosa di carattere monoteistico e si disinteressò della politica estera, mostrando il fianco ad invasioni di popoli.

La Cananea fu poi ripresa dagli egiziani, ad opera di Tutankamon, Ramsete e Seti I , successori di Akhenaton, ma mantenne una sua indipendenza. In questo periodo comincia a nascere con Davide il regno di Israele, che approfitta di questa indipendenza dei Cananei per prendere una propria strada individuale.

Siamo intorno al 1500 a.C., nasce la città di Tiro che diventa più importante di Biblo. In questo periodo i navigatori cananei cominciano ad avere navi più robuste, impiegando il legname ed il cedro libanese, ed a percorrere rotte più lunghe (fino ad allora si viaggiava lungo la costa). Questo cambiamento è dovuto senz’altro ad una contaminazione da parte dei popoli del mare.


CASSITI

Le fonti storiche ci raccontano del popolo dei Cassiti, di origine asiatica, provenienti dalle montagne nord-iraniche e paragonabili ai barbari di età romana, che intorno al 1700 a.C. si stabilirono approssimativamente nell’area corrispondente all’Assiria e al nord di Babilonia, ingaggiando diverse lotte con il grande Hammurabi. Essi ebbero anche un periodo di dominazione nella regione babilonese, detto "dinastie di età cassita", che andò dal 1530 a.C. al 1080 a.C. ed ebbe come re: Agumkakrime, Karaindas, Kurigalzu I e II, Burnaburias II . Tale popolo venne sconfitto dagli elamiti, che, in segno di vittoria, portarono la statua del dio Marduk da Babilonia a Susa.


EBLAITI

Nel 1964 presso Tell Mardikh, in Siria, un'equipe di archeologi italiani iniziò una campagnia di scavo che portò alla luce, nel 1968, i resti della città di Ebla.

Più di 15.000 tavolette e numerosi resti di palazzi reali, tra cui ricordiamo la famosa Corte delle Udienze , emersero dal deserto. La scrittura impiegata era quella cuneiforme dei Sumeri, che ebbe un proprio sviluppo. L'importanza del tutto particolare della misteriosa cittá nord-siriana sta soprattutto nel fatto che si tratta di uno dei rarissimi centri urbani del III millennio a.C. tra l'Eufrate e il Mediterraneo ad essere menzionato nei testi contemporanei di Mesopotamia e d'Egitto. Fu il centro delle culture proto-siriana e proto-sumera.


Oltre Mari e Tuttul sull'Eufrate, in quest'area sono menzionate solo Yarmuti ed Ebla nelle iscrizioni di
 Sargon di Akkad. Ancora una volta di Ebla parlano le iscrizioni di Naram-Sin, successore di Sargon, sulla celebre stele di vittoria trovata a Susa, dedicata al dio solare Shamash a Sippar.


Un'iscrizione del grande re recita:
"Mai dalla fondazione dell'umanitá nessun re tra i re aveva preso Armanum ed Ebla...
Nergal aprí la strada di Naram-Sin, il forte, e gli diede Armanum ed Ebla; gli offrí anche Amano, la Montagna dei cedri e il Mare Superiore
".

     Ebla era una delle pochissime grandi cittá che controllavano politicamente e militarmente il "Paese Superiore". Chiamavano così la valle dell'Eufrate e l'alta Siria, con chiaro riferimento al corso del grande fiume che scende dalle montagne anatoliche verso la piana alluvionale della Mesopotamia meridionale.  

Ebla conobbe un florido periodo di ricchiezza ed esercitò il predominio su una zona limitrofa in cui si trovavano Karkemish, Kharran, Armi, Emar, Damasco, Hama , Ugarit e Biblo, dunque parte della Siria e Fenicia. Numerosi furono i commerci con la regione del Sumer e le città locali.

Tra i sovrani ricordiamo Igrish-Khalam, Irkab-Damu, Arrulum, Ibrium, Ibbi-Zikir e Ishar-Damu. A tale proposito ricordiamo che la documentazione, seppure ricca, non offre molte indicazioni circa l'attività reale ed il potere ad esso conferitogli. Anche in questa popolazione c'era una diversa struttura sociale che vedeva ai vertici la famiglia reale e quella sacerdotale.

Venivano venerate divinità diverse da quelle sumere, a testimonianza dell'indipendenza da questi ultimi. La grande divinità di ebla era KU.RA., su cui vi sono varie ipotesi. La più accreditata ci dice che questo nome rappresenta la dea Shala, da cui nasce Ishtar, legata ad Hadad, dio della tempesta.

Vi sono poi il dio della giustizia Utu e la dea Idabal, progenitrice di Bal.

Numerose furono le attività: lavorazione dell'oro, commercio, lavorazione dei tessuti, produzione di ceramica e statue, istruzione, diffusione della cultura, attività di scriba.                                    

Nel 2400 a.C. subì devastazioni da parte di Sargon, successivamente fu il nipote, Naram-Sin a distruggerla. Venne assoggettata per un periodo alla città di Mari e subì l'influenza della siriana Aleppo, cadendo sotto il controllo amorreo. Poi fu la volta degli Hyksos che la assoggettarono.  Infine, verso il 1600 a.C., la città tramontò definitivamente ad opera degli Ittiti .


EDOMITI

Conosciuti come i discendenti di Esaù, fratello di Giacobbe, figlio di Isacco. Si stabilirono a sud della Giudea, in prossimità dell'Egitto. Popolo di pastori, agricoltori e commercianti, sufficientemente armato, in grado di difendersi da solo dalle minacce esterne.

Il centro principale fu la città di Elat.

Fu un notevole centro commerciale fin dall'antichità, anche se non si hanno particolari notizie all'infuori degli accenni biblici e dei reperti archeologici.

Essi rivelarono cinque periodi di occupazione che vanno dal X al V-IX sec. a.C. Vennero alla luce anche delle installazioni per la lavorazione del rame, risalenti al tempo di Salomone.

Insieme ad Elat viene menzionata anche Ezion Gheber, luogo di probabile origine fenicia e centro di grande commerci con l'Arabia. Le due località erano probabilmente tanto vicine da formare un solo agglomerato.La località ebbe un'importanza maggiore al tempo di Salomone, quando il re vi costruì una flotta per il commercio con l'Oriente,in Ezion Gheber,cioè Elat, sulle rive del Mar Rosso.

Da qui giungevano alla corte di Gerusalemme l'oro, l'avorio,le pietre preziose e il legno di sandalo.Vicino alla città di Elat vi erano anche le cosiddette Miniere di Salomone.

 

EDOM IN EPOCA BIBLICA

La località di Elat è ricordata nella Bibbia insieme con Ezion Gheber.

Nel viaggio verso la Terra Promessa, dopo il fallito tentativo di entrare nel paese di Canaan dal sud, gli Ebrei passarono oltre " il paese dove abitavano i nostri fratelli, i figli di Esaù ( Edomiti), lungo la via dell'Araba per Elat e Ezion Gheber ".

La Bibbia ricorda il tentativo di Giosafat di costruirvi le " navi di Tarris" per cercare l'oro nel favoloso paese di Ofir. Amazia sottomise gli Edomiti che abitavano nella regione e suo figlio Azaria (Ozia) fortifico Elat che lui stesso aveva riconquistato.

Durante il regno Acaz, essa fu definitivamente persa: Il re Edom riconquistò Elat, ne scacciò i Giudei e tornarono ad abitarvi gli Idumei fino ad oggi.

Le bibliche città gemelle Eliat-Ezion Gheber con l'adiacente spiaggia del Mar Rosso, da tempi immemorabili, marcavano l'estensione in larghezza dell'estremo sud della terra d'Israele, mentre il Mediterraneo, conosciuto dalla Bibbia come Mare dei Filistei, ne indicava il confine occidentale: "Metterò i tuoi confini dal Mar Rosso fino al Mare dei Filistei "( Es 23,31).


ELAMITI

Ad est della Caldea c’è il territorio dell’Elam con capitale Susa, il cui popolo sarà sempre in lotta con gli assiri e diventerà alleato dei babilonesi. Essi gestiranno il controllo della Persia sud-occidentale per diverso tempo e saranno protagonisti della storia babilonese.

Gli elamiti furono famosi per la produzione di ceramica. 


FENICI

Verso il 1800 a.C. sulle coste libanesi, già abitate dai Cananei, si presentò il "popolo del mare", risultato di una migrazione nord europea che, conquistata la Grecia, in particolare la civiltà micenea, per mezzo dei Dori, si riversò su Creta, luogo di altra florida cultura, e su Cipro. Da qui ci fu una invasione delle coste libiche, fino a quelle egiziane, dove Ramsete riuscì ad ottenere un vittoria. I popoli del mare, o anche Khreti e Plethi (Cretesi e Dori), si assestarono in Cananea, fondando, alcuni, la Filistea; altri, amalgamandosi con le popolazioni locali, diedero luogo alla civiltà fenicia. Inoltre una parte di questa migrazione dalla Grecia si diresse presso gli Ittiti, sconfiggendoli e da qui in Mesopotamia.

Siamo intorno al 1500 a.C., nasce la città di Tiro che diventa più importante di Biblo. In questo periodo i navigatori cananei cominciano ad avere navi più robuste, impiegando il legname ed il cedro libanese, ed a percorrere rotte più lunghe (fino ad allora si viaggiava lungo la costa). Questo cambiamento è dovuto senz’altro ad una contaminazione da parte dei popoli del mare. Israele ingaggerà dure lotte contro la Filistea (basti ricordare l’episodio di Davide e Golia), mentre con i fenici avrà sempre un rapporto pacifico ed improntato su un carattere commerciale.

I fenici saranno un grande popolo di mercanti e fondarono colonie in tutto il Mediterraneo ed oltre. La loro civiltà sopravvisse alle varie dominazioni.

Per ulteriori dettagli, si rimanda all' apposita sezione.


FILISTEI

Intorno al 1800 a.C. sulle coste libanesi si presentò il "popolo del mare", risultato di una migrazione nord europea che, conquistata la Grecia, in particolare la civiltà micenea, per mezzo dei Dori, si riversò su Creta, luogo di altra florida cultura, e su Cipro. Da qui ci fu una invasione delle coste libiche, fino a quelle egiziane, dove Ramsete, faraone egizio, riuscì ad ottenere un vittoria.

I popoli del mare, o anche Khreti e Plethi (Cretesi e Dori), si assestarono in Cananea, fondando, alcuni, la Filistea; altri, amalgamandosi con le popolazioni locali, diedero luogo alla civiltà fenicia. Inoltre una parte di questa migrazione dalla Grecia si diresse presso gli Ittiti, sconfiggendoli e da qui in Mesopotamia.

Israele ingaggerà dure lotte contro la Filistea (basti ricordare l’episodio di Davide e Golia), mentre con i fenici avrà sempre un rapporto pacifico ed improntato su un carattere commerciale.


ITTITI

Popolazione dell'anatolia che fondò un vasto impero intorno al 1500 a.C. che comprendeva la Turchia, la Siria e parte della Mesopotamia. Venne distrutta dall'avvento dell'invasione dei Popoli del Mare, che stabilirono in Anatolia la popolazione dei Frigi . Valorosi guerrieri, furono conosciuti in tutto il mondo medio-orientale.

Giunse a contendere il potere all'Egitto ed annoverò tra i suoi re Suppiliulumas. Per maggiori dettagli si può consultare l'apposita sezione.


GIUDEI

Popolazione di origine semita che ebbe il proprio fulcro in Gerusalemme, più volte distrutta dalle varie dominazioni. La prima comparsa fu intorno al 2000 a.C. a seguito di mescolanze con altre popolazioni locali.

Furono ostili e subirono le dominazioni Babilonesi, Persiane, Egiziane e Romana. Notevoli furono i commerci con i Fenici e con le altre popolazioni limitrofe. Il massimo splendore fu raggiunto con il re Salomone che, portando avanti la leggenda di Davide, costituì un regno florido.

Vivevano prevalentemente di pastorizia.


GUTEI

Dal 2150 a.C. al 2050 a.C. Sumer subì l'invasione dei Gutei, popolazione barbara di origine armena, che depredarono tutte le città e mieterono vittime. I sargonidi non seppero resistere all'invasione e persero il loro regno: Accad venne distrutta.

Vi furono alcuni ensi che collaborarono con i Gutei, altri, come quello di Uruk, che vi resistettero.

La rivolta sumera partì proprio da Uruk con il re Gudea, noto nella leggenda come Utukhengal, che dopo 100 anni di lotta respinse la popolazione barbarica, governata dal re Tirigan.

Egli regnò in pace un paese già dilaniato dalle numerose guerre.


MARII

Nel 1933 presso Tell Hariri, zona desolata e pietrosa della Siria Orientale, a poca distanza dalle rive del fiume Eufrate fu portata casualmente alla luce la statua che rappresentava la divinità di Ishtar Virile. Appena un anno dopo gli scavi riportarono alla luce la città di Mari .

Mari era una città di cultura mesopotamica, fondata dai proto-sumeri attorno al 2500 a.C. e successivamente abitata da una popolazione di stirpe Amorrita. La città era antichissima, grande e potente. Subì l'incursione degli Ittiti e di Sargon di Accad.

Posta in una posizione geografica eccezionale, controllava tutti i traffici commerciali che dalla Mesopotamia menavano all’area Mediterranea, l’Egitto, la Palestina, l’Anatolia. Questa posizione strategica la portò in conflitto nel XVIII sec. a.C con la nascente potenza Assira sorta nell’alta valle del fiume Tigri.

La ricchissima città commerciale, i cui abitanti presero il nome di Marii, fondò una lega di resistenza anti-assira, all’interno della quale la maggiore alleata era Babilonia, del giovanissimo ed ambizioso Re Hammurabi, nascente potenza della Mesopotamia Centrale, che scacciò l’esercito invasore e sembrò assicurare a Mari altri secoli di prosperità e ricchezza.

Pochi anni più tardi, nel 1759 a.C., l’antico alleato colpiva a tradimento la città, già in cronica decadenza, e le truppe di Hammurabi davano alle fiamme i palazzi e i palmeti di Mari, dopo un furioso saccheggio, non potendo tollerare che un’altra città che non fosse la loro controllasse la via per il Mediterraneo. In breve tempo, il nome di Mari, città sacra alla dea Ishtar, scomparve dalla Storia e dalla memoria degli uomini.

Tra i re ricordiamo Iku-Shamagan, Ishtup-Shar, Iplul-Il, Enna-Dagan, Iku-Shar, Khida'ar.   


MEDI

Ad est della mesopotamia si erge la Media, con capitale Ectabana, la quale manterrà un’indipendenza dal 728 a.C. al 550 a.C.. Essa, sotto la guida del re Ciassarre , alleandosi con Babilonia, segnerà la fine del regno assiro, conquistando la città di Ninive. Nello stesso tempo gestiva il controllo di tutto il Parsua, la regione comprendente la Persia.

Successivamente, da controllore della Persia, passerà ad essere controllata, subendo l'ascesa di  Ciro il Grande .

Ciò avvenne sotto il re Astiage, di cui Ciro era il nipote.


MITANNI

Popolazione posta a nord della Mesopotamia, di cui si ricorda il re Tushratta che aveva contatti con i regnanti egiziani ed ittiti. Questo popolo trae origine dagli Hurriti, provenienti dalle regioni caucasiche che avevano come centro principale la città di Urartu.


NABATEI

I Nabatei erano in origine delle tribù nomadi del deserto dell’Arabia che verso il VI sec. a.C. si installarono nella regione a sud oltre il Mar Morto. Sembra sia stata l’invasione della Palestina da parte di Alessandro Magno con gli sconvolgimenti politici che essa comporto, a spingere queste tribù a penetrare  nel Neghev. Esse stabilirono subito delle strade carovaniere per il commercio fra Gaza e il Mar Rosso con la loro capitale, Petra. Le strade che provenivano dall’occidente si incontravano ad Avdat e proseguivano su un’ampia carovaniera verso Petra; il commercio era infatti la principale occupazione dei Nabatei.

L’epoca nabatea è testimonianza ad Avdat da rinvenimenti di ceramiche. La scala che dalle rovine della città sale all’acropoli, è dello stesso periodo. Furono rinvenute anche delle iscrizioni per lo più a carattere dedicatorio e delle statuette di animali e di uomini.

Nel 106 d.C., L’imperatore Traiano mise fine al regno nabateo annettendolo all’imperatore romano; Avdat fu incendiata e completamente distrutta.

Se ne iniziò la ricostruzione solo agli anziani del III sec. d.C.; sono di quell’epoca due templi dedicati a Giove e ad Afrodite; attorno alla necropoli sorse il quartiere residenziale.

                             Immagini di ....   PETRA


PERSIANI

L’origine del popolo persiano è varia e composita, frutto di un processo di integrazione tra popolazioni autoctone e diversi processi migratori a carattere indoeuropeo.

L’attuale altopiano dell’Iran, che anticamente era conosciuto come Persia (dal nome della regione iranica Parsa), è stato sempre ricco di minerali e di beni di prima produzione, soprattutto a carattere industriale. Inoltre, ha rappresentato un luogo di incontro e di passaggio obbligato per i ricchi commerci tra il Mediterraneo e l’India, tra l’Arabia e la Cina.

I persiani hanno dato vita ad un grandissimo impero, che nel corso dei secoli, ha conosciuto diverse popolazioni dominatrici, tutte comunque di origini iraniche, che ha condiviso il potere sul mondo con Roma e che ha dato vita ad una splendida arte e ad una moltitudine di religioni, che si sono diffuse in tutto il mondo.

Nel II millennio compaiono le prime migrazioni indoeuropee che hanno influenzato, seppure debolmente, le regioni iraniche, le quali hanno sempre trovato una valida difesa nella conformazione geografica del paese.

Nel I millennio a.C. si verifica l’incursione dei popoli del mare che devastano tutto il mondo conosciuto, in particolare l’Asia Minore, la Grecia e l’area siro-palestinese. Tale migrazione penetra prepotentemente anche nella regione iranica, formando una popolazione conosciuta come indo-iranica, che ha molte affinità con quella celtica presente in Europa. La città principale è Siyalk, già conosciuta nei millenni precedenti. Si verificano diverse lotti tra i nobili che provocano divisioni tra le varie popolazioni iraniche.

Era necessaria l’unità dunque. In particolare la Persia, con capitale Pasargade, è sotto il dominio della Media, con capitale Ectabana. In questo periodo l’Urartu, con il re Rusa I, vedrà un periodo di predominio in queste regioni.

In questo quadro di lotte tra popolazioni, si inseriscono anche le migrazioni degli Sciti e dei Cimmeri, che sono citati anche nella Bibbia. In particolare i primi conquistano la Media e parte dell’Assiria, apportando continue razzie e devastazioni, ma anche un patrimonio culturale soprattutto nel campo scientifico e religioso.

Il primo re che caratterizza la supremazia persiana è Achemene (che darà origine alla stirpe achemenide), che intorno al 700 a. C. fonda un piccolo principato in seno al regno elamita. Approfittando della guerra tra Assiria ed Elam, i Persiani, attraverso il re Tepsi (675 – 640 a. C.) consolidano il dominio su altri territori. Il regno viene diviso tra i due eredi Ariaramne (640 – 590 a. C.), a cui spetta il regno del Parsa, e Ciro I (640 – 600 a. C.) che regna sul Parsumash.

La Media, con il re Ciassarre, vince su Ninive e l’Assiria ed ingloba nel suo regno anche i due potentati persiani. Intanto Babilonia, alleata della Media, ha il predominio sull’Elam. Ad Ariaramne succede Arsame, mentre nell’altro regno ha il potere Cambise I, il quale sposò la figlia di Astiage, re della Media, ed ebbe come figlio Ciro il Grande, che, riunificati i regni, rivalutò la capitale Pasargade.

Questi, succeduto al padre, avrà come alleate le diverse popolazioni iraniche e desterà sospetti nel nonno, il quale gli muoverà guerra, perdendo. Nasce così il regno persiano, che, nel corso dei secoli, fino al 651 d. C., prenderà diversi nomi, in funzione delle popolazioni iraniche che avranno il predominio.

Si rimanda a l'apposita sezione.


SARGONIDI

E' l'altro nome con cui sono noti gli Accadi.


SIRIANI

Popolazione composita di origine semita-amorrea che fece la prima comparsa intorno al 2000 a.C.

Occuparono una zona strategica compresa tra l'Anatolia e la Fenicia, molto vicina all'Egitto, a cui furono sottomessi per diverso tempo. I centri principali furono la città portuale di Ugarit, luogo di commerci e di scambi, la città di Aleppo, crocevia di carovane, la città di Damasco, luogo di cultura e religiosità e Karkemish, città di frontiera, prossima a Sumer.

Ricordiamo inoltre la città di Palmyra, colonia romana di cui oggi si conserva un interessante sito archeologico.          

Abili mercanti, conobbero ricchezze e furono soggetti a numerose guerre. Subirono diversi domini e contaminazioni culturali: Sumeri, Babilonesi, Ittiti, Popoli del Mare, Assiri, Persiani, Greci, Romani.

Tuttavia conservarono una propria cultura e religione, denominata appunto cultura siriana. .


SUMERI

La civiltà dei Sumeri colloca le proprie origini in un periodo antecedente al 3000 a.C., prendendo il posto della cultura derivante dalla cosidetta "Gente di Obeid", popolazione nomade che si era stabilita nella parte sud-orientale della Mesopotamia (la terra tra i due fiumi), presso il villaggio di El Obeid , regione ricca di acqua, ma anche di inondazioni. Oggi tale regione è caratterizzata dalla presenza dello Shatt el-Havy, un canale che unisce i due fiumi mesopotamici. La città più importante fu Eridu.

Il termine sumer (shumer in accadico) significa terra coltivata, da cui sumeri significa portatori di coltura.

Intorno al 3000 a.C. si assiste ad una migrazione del popolo sumero, proveniente dalla regione montuosa che comprende gli attuali Iran ed India, verso la regione meridionale mesopotamica caratterizzata da frequenti inondazioni dei fiumi Tigri ed Eufrate le quali formavano paludi. A questa si unisce anche un flusso migratorio proveniente dal Mar Caspio, dunque di estrazione scita.

Viene fondata la città sacra di Uruk, che prese il posto di Eridu. Si assiste dunque ad una fase in cui si passa da una tradizione nomade ad una stanziale con la fondazione di centri urbani che non sono difesi da mura.

Nel periodo che va dal 3000 al 2600 a.C. circa  la città di Uruk domina la scena politica sumera. Nascono altre città come Ur, Lagash, Nippur, KishEridu, LarsaUmma, Isin . Si tratta di principati che compongono la regione di Sumer.

Per ulteriori dettagli si può consultare l'apposita sezione.


URARTU

Popolazione degli Hurriti, proveniente dalle regioni caucasiche che avevano come centro principale la città di Urartu, che diede origine al regno di Urartu, corrispondente all'attuale Armenia. Gli urarti conobbero un periodo di dominazione della regione corrispondente al nord dell'Iran e conservarono sempre una propria indipendenza, favoriti anche dalla conformazione geografica del territorio, ricco di montagne e vallate fertili.

Intorno al 1700 a.C. gli hurriti sottomisero un po’ tutta la mesopotamia ed invasero anche il regno anatolico degli ittiti. Dagli hurriti hanno avuto probabilmente origine gli Hyksos, popolazione che conquistò l’Egitto e sotto la quale gli ebrei si trasferirono sul delta del Nilo.  

 

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