TEMPLI

 

TAJ  MAHAL

MANDALA DI BOROBUDUR

TEMPLI DI PRAMBANAN

TEMPLI DI KHAJURAHO

 


 

TAJ  MAHAL

 

  Il Taj Mahal, ad Agra, e' un mausoleo jainista dedicato ad una regina, morta per dare alla luce un figlio.
Prima di morire chiese al marito, un re Moghul, di fare qualcosa per dimostrare al mondo la grandezza del loro amore. Il re le dedico' proprio questo tempio, tutto in marmo.

 


 

MANDALA DI BOROBUDUR

 

L'immenso mandala di Borobudur e` indubbiamente una delle piu` impressionanti creazioni della civilta` umana. Questa montagna cosmica, costruita all'inizio del nono secolo, molto prima delle grandi cattedrali europee, ha una base di 122 metri quadrati e un'altezza di 35 metri, contiene 5 chilometri di bassorilievi e 500 statue di Buddha, ed poggia su un milione e seicentomila blocchi di pietra.
Non esiste monumento al mondo, buddista o altro, che possa fungere da campione di riferimento: con Borobudur nacque un'arte, e una concezione dell'arte, che prima non esisteva. 

Gli studiosi hanno identificato influenze indiane, persiane, greche e persino babilonesi. A commissionarlo furono i principi della dinastia Sailendra, a concepirlo furono saggi del buddismo tantrico, che guidarono la mano dell'architetto Gunadharma, a progettarlo fu una delle piu` formidabili equipe di scienziati (ingegneri, astronomi, matematici, fisici) della storia dell'umanita`, a costruirlo furono diecimila operai, artigiani, scultori e schiavi nell'arco di quasi cento anni. La posizione geografica non e` casuale: nella piana si incontrano due fiumi che ricordano la sacra confluenza del Gange e dello Yumna in India, e sullo sfondo si ergono montagne che ricordano il profilo dell'Himalaya.

 

Tutto si puo` dire di Borobudur, ma non che sia spettacolare. Anzi, e` quanto di piu` austero e incomunicativo si possa immaginare. Da lontano sembra una colossale roccia scura. 

La forma e` quella di un gigantesco mandala, che si puo` apprezzare soltanto dal cielo. Le cattedrali europee vennero costruite per essere ammirate dalla piazza antistante, Borobudur e i templi che lo imitarono vennero costruiti per essere ammirati dalle stelle.

 


 

TEMPLI DI PRAMBANAN

 

Non molto lontano da Borobudur si trovano i templi della piana di Prambanan, 17 km a est di Yogyakarta. Vennero costruiti sotto il regno di Mataram, quello che mise fine alla dinastia Sailendra e che si estese fino a Bali, Lombok, Sulawesi e Borneo meridionale. 

Se Borobudur non esistesse, sarebbe Prambanan la grande attrazione architettonica dell'Indonesia. Tre templi, dedicati rispettivamente a Brahma, Vishnu e Shiva troneggiano nel mezzo della corte quadrata. Il terzo e` quello piu` spettacolare. 

E` considerato il massimo monumento induista dell'Indonesia. Costruito intorno all'anno 900, la sua pianta ricorda Borobudur, non fosse altro perche' anche in questo caso l'obiettivo degli architetti era di rappresentare il mitico Monte Meru. Al primo dei sei livelli i bassorilievi raccontano la storia del Ramayana. Il potere drammatico e metafisico della danza cosmica di Shiva rappresenta forse l'apice dell'arte giavanese del bassorilievo. 

Ognuna delle quattro scalinate porta a quattro camere, dedicate ad altrettante divinita`. La piana e` letteralmente disseminata di templi (in origine ce n'erano 232). Tre chilomeri a ovest, verso Yogya, si incontra uno dei piu` interessanti, il Candi Sari, costruito nell'825, e poco a nord di questo il Candi Kalasan, datato al 778, ovvero uno dei primissimi dell'intera Giava, e uno dei primi documenti del sincretismo giavanese (vi sono fuse la cosmologia induista e quella buddista). Continuando verso Yogya, dopo altri cinque chilometri, si arriva al bivio per Candi Sambisari, la scoperta piu` recente della piana (gli scavi archeologici sono ancora in corso). Gran parte di questi "candi" sono mausolei di sovrani, per cui la piana e` una specie di "valle dei re" giavanese. I templi vennero abbandonati in concomitanza con l'invasione mussulmana, e vennero severamente danneggiati da un terremoto nel Seicento.


 

TEMPLI DI KHAJURAHO

 

 

I templi sono costruiti in pietra arenaria e, contrariamente alla consuetudine di proteggerli con mura, a Khajuraho poggiano sul terreno libero, leggermente elevati, quasi nel tentativo di volerli sollevare dalle pene terrene.

Degli 85 templi costruiti dai Chandela, oggi ne rimangono solo 22.
Le numerose sculture che adornano i templi di Khajuraho sono una delle pił alte espressioni artistiche del Tantrismo. 

Mithuna- Accoppiamento degli dei

Le sculture che adornano le parti superiori dei templi sono rappresentazioni del "mithuna", l'accoppiamento degli dei che genera l'energia vitale.

Si possono osservare anche sculture di animali fantastici, danzatrici e ninfe. 

Le rappresentazioni nella parte inferiore, vicino alla piattaforma su cui appoggiano i templi, sono invece delle pure e semplici sculture erotiche, una celebrazione dell'amore che tanta parte ha nella vita dell'uomo.



 

 

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