11/03/2002

 

L'Architettura Marsupiale

 

Lex 3

 


Affresco di Raffaello delle sale vaticane

Serve per evidenziare il fatto che oggi rientra in gioco una maniera di comunicare tramite figure retoriche, si tende di nuovo ad avere la necessità di creare messaggi metaforici e narrativi, di cui l'architettura è componente attiva.

 


Pubblicità dell'epoca industriale

 


Pubblicità della BYBLOS


Pubblicità della SPALDING


CENTRO POMPIDOU Piano-Rogers 1977

 


MUSEO DELLA SCIENZA Renzo Piano Amsterdam

 

 


MEDIATECA Sendai Toyo Ito


Museo di Berlino ala sull'olocausto
Libeskind 1989


GUGGENHEIM di Bilbao F.O.Gehry 


Opera di Sidney 1959-1973
Jorn Utzon


KIASMA ad Elsinchi
St.Hall?

 

 

L'informazione è sempre esistita, dalla preistoria ad oggi, l'unica differenza è che oggi ci sono più persone che si occupano di questo campo.

La storia dell'umanità è divisa in tre fasi principali:

 

Agricola

dall' omosapienz fino alla fine del 700

Manufattuririera/Industriale

dall'inizio dell'800 fino al 1956

dell'Informazione

dal 1956 ad oggi

Perché parliamo di società dell'informazione ?

Perché è diventata una delle forze prevalenti della strutturazione del mondo contemporaneo.

 

Vedremo come l'informazione gioca un ruolo importante nel campo delle arti in generale e nel campo dell'architettura in maniera più specifica.
Vedremo come l'architettura comincia a cambiare intorno alla parola "informazione".
L'architettura che rappresentava, il rapporto con il mondo della produzione industriale non aveva problemi di tipo comunicativo perché  tutto quello che si faceva funzionava; l'architettura di quel periodo aveva bisogno di dimostrare a se stessa ed agli altri che funzionava, che tanto più funzionava tanto più era in grado di rappresentare se stessa in quanto macchina funzionante. Il messaggio di quell'epoca era:

"io esisto in quanto funziono"

Se dall'epoca industriale ad oggi quello che cambia è la più forte presenza percentuale dell'informazione, dal punto di vista delle arti e dell'architettura l'informazione si tramuta in coscienza estetica; questo vuol dire che vivendo in un epoca fortemente permeata dall'informazione il problema, dal punto di vista dell'architettura, è come acquisire coscienza di questo cambiamento, come incorporare il mondo dell'informazione all'interno del bagaglio di ricerca e trasmissione, quindi l'informazione diventa il grande tema attorno al quale molte ricerche architettoniche ruotano.

"Concetto di informazione marsupiale"


Da una parte l'architettura di oggi vive il fatto di essere coinvolta ed avvolta dal grande mondo dell'informazione, dall'altra la stessa informazione diventa la grande crisi dell'architettura; il problema è capire come, attraverso quali sistemi, attraverso quale riflessione, gli architetti sono in grado di dare una risposta al mondo pervaso dall'informazione: la soluzione è facendo non soltanto una architettura che veicoli questi fatti, ma che ne assuma una coscienza estetica, una capacità critica rispetto ai fenomeni.

 

"Concetto di Modernità"

Non intendiamo per modernità un ambito temporale in particolare, il concetto di "MODERNO"è atemporale perché si intende un atteggiamento, un modo di porsi rispetto al mondo piuttosto che ad un epoca.

CRISI = 
nel cambiamento delle situazioni, dei momenti storici, dei contesti culturali, sociali, ecc... si aprono delle grandi crisi di trasformazione, delle fratture che rappresentano le grandi difficoltà di ricollocarsi rispetto ad un quadro in forte mutamento; tali crisi si possono fronteggiare con atteggiamento moderno, o non moderno.
 
"La modernità è fare della crisi un'occasione " ( Bruno Zevi
 
MODERNITA' = 
ciò che trasforma una crisi in un valore nuovo, creando una rottura ed imponendo un cambiamento nel nostro sistema di valori.

 

BAUHAUS Gropius 1926
epoca della centralità delle funzioni; edificio che utilizzeremo come cartina torna sole, per capire delle differenze molto importanti che ci sono tra l'architettura nata per esprimere in primo grado i concetti legati ad una società industriale e quello che stiamo vivendo ora.

 

Pubblicità dell'epoca industriale

il messaggio comunicativo è oggettivo: qualità, costo, "bontà" del prodotto.

 

Pubblicità della BYBLOS

è basata su un associazione soggettiva tra marchio e prodotto, non c'è presenza della prestazione, è scontata.

 

Pubblicità della SPALDING

a prima vista è assolutamente inriconoscibile, potrebbere vendere di tutto; osservando con più attenzione scritte e figura si capisce che reclamizza valigie "suitcases" delle quali però non viene data alcuna immagine, alcuna caratteristica tecnica, è tutto dato più che per scontato non vè dubbio che i prodotti di tale marca siano affidabili.

 

Il mondo di oggi si è spostato dall'oggetto al soggetto.

 

 

CENTRO POMPIDOU Piano-Rogers 1977

Ultimo edificio dell'era industriale, dell'architettura oggettiva, simbolo estremo di una visione macchinista; la struttura tutta a vista è l'esempio più lampante dalla frase: "io esisto in quanto funziono"

 

MUSEO DELLA SCIENZA Renzo Piano Amsterdam

Rinasce (30 anni dopo il centro Pompidou) un valore comunicativo dell'architettura legato alle immagini; questo edificio racconta una storia, allude in maniera assolutamente non equivocabile ad un immagine legata ad un sistema associativo di idee: mare-barca-porto...

 

Osservando i due musei ci rendiamo conto che è successo qualcosa di forte, e non di poco conto, è un cambiamento che prende coscienza del fatto che oggi il valore dell'architettura non può essere soltanto il suo grado di funzionalità, lo diamo per scontato che funzioni.

 

MEDIATECA Sendai Toyo Ito

Sembra un edificio quasi razionalista, senza messaggio, invece è l'esatto contrario perché trasmette una storia in maniera molto sofisticata; sembra una scatola trasparente, ma in realtà è una foresta, espressione massima del rapporto natura/tecnologia.

 

Museo di Berlino ala sull'olocausto
Libeskind 1989

E' un edificio che nuota attorno al problema dell'informazione, è l'esempio lampante di come raccontare una storia fin nelle fibre più interne dell'edificio, da come sono fatte le finestre a come sono gli spazi interni, rendendo partecipi sia chi ha vissuto la tragedia sia chi ne viene informato dall'esterno.

 

GUGGENHEIM di Bilbao F.O.Gehry

Esempio paradigmatico del ruolo dell'architettura tra informazione e comunicazione perché rende ancora più estremi, ancora più forti certi valori(simbolismo); è un opera che rappresenta veramente bene una  fase dell'architettura dove l'informazione è il centro del problema. Fa parte della "categoria della cattedrale", una analogia tra l'edificio comunicativo per antonomasia, la cattedrale medioevale che è un meccanismo ad altissima carica simbolica ed altissima carica informativa, e questa "cattedrale" laica;esempio che rafforza questa analogia è la presenza della torre, localizzata sul lungo fiume, che emergendo dallo skyline della città individua immediatamente l'edificio; altro esempio dell'analogia sono gli interni molto protesi verso l'alto che ricordano gli interni delle cattedrali gotiche.

 

Eisenman = 
Innesta  narrazione che ha a che vedere con una concezione diversa della natura.

Mentre l'edificio macchina è posto come separazione dalla natura, quasi in posizione di dominio, l'architettura di oggi tende ad assorbire alcuni meccanismi informativi della natura.

 

OGGETTO/PRODOTTO

SOGGETTO/INFORMAZIONE

Tipizzazione

Individualizzazione (problemi/soluzione)

Standardizzazione

Personalizzazione dei bisogni

Serializzazione

Robotizzazione

Astrazione

Figurazione

Analiticità

Sinteticità

Zoning

A-Zoning

 

ASTRAZIONE = 
i singoli elementi devono essere tutti portatori soltanto della loro logica interna, tipico ragionamento dell'epoca industriale.
 
FIGURAZIONE = 
interpretare un'architettura attraverso le immagini e non su di un codice astratto.

 

 

 
 
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