13/03/2002
Modelli a confronto 
"La grande crisi del mondo industriale"

Lex 4

 

Nel medioevo i ricchi erano i feudatari, ossia coloro che possedevano delle grandi porzioni di terreno.

Nell'800 i ricchi erano coloro che possedevano la materia prima o le macchine per lavorarla.

Oggi i nuovi ricchi sono senza dubbio coloro che sono al centro del sistema dell'informazione.


RENAISSANCE MODEL
(modello rinascimentale)


Lo schema a priori  Boullèe/Durand


La logica della costruzione

Ernest Flagg? singer BLD N.Y. 1906/1908


L'artigianato "totale"

Voysey tessuto 1889

Phili Webb casa rossa 1859


L'interscambiabilità e poi lo stile

Horta casa Vaneetvelde Bruxelles 1897/1900


Il simbolo della contraddizione

 

Ulisse Stacchini stazione di Milano 1912/1931

 

Vi sono stati sforzi e difficoltà nel passaggio dalla concezione rinascimentale dell'architettura a quella del periodo industriale.

La grande crisi di trasformazione, dovuta all'industria, è stata un processo che è durato almeno 120 anni, dalla fine del 700 all'inizio dell'800, durante i quali l'architettura si è riformulata sulla spinta di quello che stava accadendo nella società; è durante questo periodo  avviene una cosa fondamentale: si scopre il modo di creare artificialmente energia, questa è la vera rivoluzione tecnologica.

La macchina a vapore è un elemento simbolo di questa rottura e comporta una modifica di tutto il quadro sociale, urbano e politico.
Soprattutto innesta cambiamenti sociali tra le classi lavoratrici e le classi che detengono il potere economico, nascono nuovi pensieri filosofici e politici, nascono le organizzazioni dei lavoratori ed i diritti dei lavoratori, nasce inoltre una nuova città ben lontana dal concetto rinascimentale di città fortezza; nasce inoltre la "Teoria dell'evoluzione"  di Darwin, per la prima volta si ha un idea su come il mondo si sia evoluto, quali siano state le leggi di raffinamento della specie.

Questa spinta di trasformazione crea una grande crisi in tutti i settori perchè evidenzia la capacità di rimisurarsi e di ricollocarsi all'interno del nuovo mondo; rispetto a questa crisi l'architettura risulta attardata, ferma per lungo tempo su delle conquiste importanti e ben consolidate, è legata ad un modello rinascimentale fortemente radicato e quindi difficile da rimuovere, o meglio difficile da abbandonare per una nuova visione del mondo.

1 L'architettura è quella disciplina che si occupa sostanzialmente di edifici legati al potere economico, simbolico e religioso;cioè l'architettura che deriva dal modello rinascimentale è aulica (Architettura).

2  La costruzione, soprattutto in Italia, è basata su un forte concetto di continuità strutturale.

3 Il concetto di città nel rinascimento è caratterizzato dalla concezione di città chiusa, murata, fortificata.

4 Un aspetto assolutamente centrale è quello della visione, o meglio del tipo di sguardo implica l'architettura che si guarda, l'oggetto architettonico incapsula dentro di se in nostro stadio di conoscenze e la nostra capacità di rappresentare lo spazio;quando si parla di sguardo si intende dire che un certo momento dell'architettura rappresenta uno stato delle nostre conoscenze spaziali, e tale sguardo si evolve, cambia e cresce.
Risulta quindi molto importante il rapporto tra il nostro spazio mentale, le nostre conoscenze e la nostra capacità di rappresentarle nell'oggetto.
Nel rinascimento nasce la prospettiva, cioè nasce un rapporto biunivoco tra astrazioni, proiezioni, e qual cosa che assomiglia a ciò che possiamo vedere nella realtà; la prospettiva è tutta la costruzione mentale, che diventa lo strumento di visione, basata su un idea di cornice, quadro all'interno del quale avvengono certi fatti proiettivi, e su certi rapporti che esistono tra le dimensioni reali dell'oggetto e le deformazioni che avvengono nel piano prospettico.
Si riscoprono gli ordini classici perchè sono elementi fortemente normalizzati, unitari, riconoscibili, che rafforzano il modello mentale prospettico; si riscoprono i concetti di simmetria, i rapporti proporzionali, ecc...

5 L'architettura è figurativa, fatta di componenti riconoscibili, nominabili, legati a fatti simbolici.

6 L'architettura rinascimentale parte sostanzialmente da una serie, abbastanza limitata, di forme primarie date i così detti tipi o tipologie.

Queste categorie costituiscono la base dell'architettura pre-industriale.

Nello scontro, tra questo mondo fortemente radicato e l'avvento della rivoluzione industriale, la figura dell'architetto è attardata, fuori dal tempo, molto legata al modello rinascimentale è per questo che ci metterà più tempo degli altri a cambiare il proprio sistema all'interno del nuovo quadro.
La grande figura propulsiva dell'800 è quella dell'ingegnere perché vive nel mondo delle macchine e della scienza in prima persona, ha l'arma del calcolo, ha la capacità di rappresentare oggettivamente certe cose, è al top della popolarità.

 

Lo schema a priori  Boullèe/Durand

Qualcosa di interessante nasce, soprettutto in Francia nei politecnici, dalla sovrapposizione tra il mondo dell'illuminismo ed i primi tentativi dell'architettura di staccarsi da alcuni modelli precedenti; si comincia a decodificare ed a formalizzare un approccio oggettivo, scientifico.

 

La logica della costruzione

Attraverso il grande tema della costruzione si erode il concetto aulico di architettura, perché nascono delle esigenze nuove; avviene qualche cosa di nuovo soprattutto in America dove si ha un motore di novità che spinge in maniera prorompente, una società estremamente dinamica in rapida evoluzione. All'interno di questo cambiamento nasce il concetto di città in altezza che, soprattutto a Chicago dopo l'incendio (Louis Sullivan), diventa un campo di prova tra costruzione e che tipo di architettura è giusto fare, non più basata sulla continuità ma su sistemi a punti e travi in cui l'uso degli ordini, della simmetria, dei vecchi materiali ecc..., sono inapplicabili ad edifici di 40 piani.

La parola chiave diventa ORGANISMO.

 

L'artigianato "totale"

Nasce in Inghilterra un idea che intacca alla radice il concetto aulico di architettura, ed apre una visione di totalità del design; nasce un movimento fortemente antimacchinista. 
(Morris...)

 

L'interscambiabilità e poi lo stile

Nell'800 nasce una figura un pò retrò, che gioca con gli stili alternandoli, è il momento dell'eclettismo con una costante manipolazione di stili, caratteristica della figura antistorica dell'architetto.
Alla fine dell'800 emerge lo stile Artnouveau, Liberty in Italia, basato sulla forza della linea, sull'idea floreale, su riecheggiamenti dei temi naturali con i nuovi materiali.

 

Il simbolo della contraddizione

Se esiste un edificio che simboleggia, che fotografa, la contraddizione in cui tutto l'800 era coinvolto è sicuramente la stazione ferroviaria, perchè è l'edificio simbolo per antonomasia della rivoluzione legata all'avvento dell'industria, ma allo stesso tempo è il simbolo evidente dell'attardamento dell'architettura.

 
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