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Quasi ottomila sono stati
i visitatori, fra venti e trenta al giorno. Non sono pochi per un piccolo
sito autocostruito aggiornato puntigliosamente e che deve questo risultato
in gran parte alla simpatica esperienza del sondaggio “Scegli il tuo
candidato ideale”.
Sono molte le novità
a distanza di un anno dalla partenza di questo viaggio: da una sola pagina
dei primi giorni ad oltre 120 pagine fra cui fanno capolino anche i vini e
le ricette. La ricerca di spazio su cui far girare tutto il sito trovando
soluzioni anche fantasiose tuttavia funzionali come quella di utilizzare
spazi di fornitori diversi, collegati fra di loro sfruttando così le tante
opportunità offerte gratuitamente in internet. L’acquisizione del dominio
“edicolaciociara.it”. Oggi si può raggiungere questo sito attraverso
molti motori di ricerca (Virgilio, Yahoo, Lycos, Politica on line, Uragano
ecc.) che gli dedicano anche più pagine. Spero che si abbia indulgenza per
l'umana soddisfazione di vedere intrecciarsi discussioni, notizie e
collegamenti ad altri siti per fornire anche servizi divenuti ormai
indispensabili a chi usa frequentemente Internet. Il sito ed il suo autore
sono cresciuti insieme, imparando e scoprendo affinamento di linguaggio e
tecniche di migliore funzionalità dei comandi per una più facile visita al
sito stesso.
Comunque la
programmazione non può essere il riferimento principale nel giudicare la
vita di "Edicola Ciociara. C’è un episodio, proprio di questi
giorni, che da pienamente il senso del cammino percorso in un anno. Oggi si
è avviata la collaborazione fra il settimanale del Lazio meridionale
“L’Inchiesta” ed Edicola Ciociara. Sicuramente per il sito e per me un
grande accadimento.
Nasce
dopo uno scambio di email di qualche mese addietro, se si vuole fortunoso,
perché un messaggio destinato a EC giaceva in un libro degli ospiti
(guestbook) poco frequentato ed oggi in disuso. Fu per caso trovato da me e
letto. Avviò uno scambio di messaggi con l’autrice dell’email, Luisa
Grossi, che è il direttore editoriale del settimanale “L’Inchiesta”.
Ne è nato un invito ad Edicola Ciociara per riferire
dell’esperienza del sito agli studenti del corso di giornalismo promosso
da quel giornale. Interessante e piacevole la mia esperienza, ma ancor più importante
quella del corso, fatto nuovo ed unico per la provincia di Frosinone.
Nelle Info di EC è
conservato il seguente messaggio:"Parliamone. L'opportunità offerta
da Internet è troppo ghiotta per non provare a comunicare fatti e opinioni
di realtà locali anche limitate. "Parliamone" è un invito a
scambiarsi le idee, anche le più diverse e contrastanti su fatti e
avvenimenti di vita cittadina e provinciale. I quotidiani ci danno le
notizie. Chi vuole, qui, le commenta e confronta le proprie valutazioni con
altri e con me che tento questo esperimento. Avvenimenti sociali, attualità
politica, informazioni utili dovrebbero trovare posto in questo angolo di
appuntamenti che spero quotidiani. Per posta elettronica, o meglio per
email, ma anche per fax si può entrare in contatto con Edicola Ciociara.
Scritti brevi per dire la Vostra, su tutto. Si trova sempre qualcuno pronto
a fare le proprie osservazioni per consentire o contrastare. Basta iniziare.
Vi aspetto, in tanti. Grazie."
Con questo breve
messaggio è iniziato il cammino di "Edicola Ciociara" ai primi
dello scorso giugno. Oggi quest’esperienza continua e si rafforza nel
nuovo impegno assunto con “L’Inchiesta”, ma anche con tutti i
periodici locali che sono ospitati nel sito.
Discutere e far
discutere di "fatti e avvenimenti di vita cittadina e provinciale"
è e resta l'obiettivo di Edicola Ciociara. In Internet c'è di tutto, ma c'è
anche spazio per l'iniziativa di tutti. Quest'affermazione potrebbe suonare
strana: se c'è di tutto che cosa altro si può aggiungere? Il particolare,
sì il particolare si deve aggiungere. La potenza della "macchina"
non sta nell'esaurire gli argomenti, ma nella possibilità di accrescere lo
scambio delle valutazioni di tutti gli "ognuno" che si rendono
conto di avere finalmente a disposizione strumenti nuovi che non gli
impongono particolari limitazioni. La enorme mole di dati presente in
Internet evita le ripetizioni e aiuta la specializzazione: Nel caso
particolare di Edicola Ciociara, la specializzazione sta nel parlare e
discutere di fatti locali che generalmente vengono mortificati di fronte
alle notizie di rilievo generale. No che non vengono date, ma non godono di
quell'attenzione che porta ad un loro approfondimento per affrancarle dalla
banalità che non le riconosce figlie legittime di scelte ed avvenimenti
altrove determinati. Spesso alle notizie di fatti locali non si riconosce la
propria originalità o peggio si ignora come siano conseguenti o come
contrastino rispetto a valori declamati e poi mortificati nei comportamenti.
Questa prima fase ho
voluto che si caratterizzasse nelle garanzia da offrire a tutti i visitatori
di essere ospiti con pari diritti qualunque cosa avessero da dire, anche se
sgradevole. Ho posto solo pochissimi limiti per assicurare la più
elementare decenza nei rapporti tanto da impedire scadimenti nel linguaggio
del confronto, aspro se necessario, ma senza turpiloquio. Sento che questa
garanzia ancora non è percepita come uno stimolo sufficiente alla presenza
nelle discussioni. Il dialogo ha dimensioni ristrette, sia nella ricerca
degli argomenti che è assolutamente libera, sia nella partecipazione a quei
temi già oggetto di dibattito. C'è timidezza, forse, ma anche ritrosia a
misurarsi con argomenti di vita sociale. Mi piacerebbe che ci fossero
interventi e proposte anche sulla ricerca di che cosa discutere. Vorrei che
crescesse la domanda di ospitare notizie che si ritengono utili. Quando si
è prodotta integrazione di interventi fra il sito di e alcuni periodici,
l’uno e gli altri si sono valorizzati. Non di meno è successo in alcune
circostanze con qualche quotidiano locale. Mi pare che si possa trarre una
lezione: la stessa notizia, senza risultare una ripetizione, rimbalza da un
strumento all'altro per raggiungere lettori diversi che, forse, altrimenti
la perderebbero.
L'opinione personale
su episodi, fatti, avvenimenti, comportamenti, è un bene prezioso da non
far oscurare dietro le idee dei "grandi". Il diritto
irrinunciabile di "dire la propria" va, forse, riscoperto, insieme
alla voglia di farla sapere senza timori e senza vergogne. C'è oggi il
rischio di vivere in mezzo a verità preconfezionate, ma esso non si
esorcizza, si combatte intervenendo sempre, su tutto e in primo luogo sulle
vicende che determinano il corso della nostra vita sociale e quotidiana.
(Ignazio
Mazzoli 31.5.01 )
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