In quest'ultimo tratto, dal bivio per il lago d'Arno, e per circa 20 minuti di cammino
il sentiero è poco praticabile in quanto completamente invaso da vegetazione (ontano verde in
prevalenza); dalla strada piana al sentiero di "Traversera" ci vogliono circa 45 minuti di
cammino.
In alternativa si raggiunge la diga del lago d'Arno e
immediatamente dopo la casa di guardia (salendo i gradini per accedere alla casa)
si prende il sentiero segnato con il n° 20b (si congiunge con il sentiero detto
in precedenza quando questi è libero e ben individuato).
Ora non resta che percorrere il vecchio sentiero di "Traversera" che fu il mezzo di comunicazione
più frequentato nei secoli scorsi per i collegamenti diretti dell'alta valle Camonica con le
Valli Giudicarie; si svolge in modesti saliscendi e si guadagna in quota poco più di duecento metri
in circa un'ora e mezza di cammino: passo di campo 2288m s.l.m.
Durante questo tragitto la vista sulla conca d'Arno è completa e stupenda: si vede bene il monte
Colombé ed i suoi ripidi pendii verdi; si domina completamente sia il lago d'Arno che la pozza d'Arno;
si è di fronte al bellissimo monte Frisozzo ed al suo "Coster di sinistra" di levigati graniti; si ammira da vicino
tutto il monte Re di Castello con il suo nevaio che fino al mese di luglio si protrae
sulla destra e raggiunge il passo Dernal (rifugio "Maria e Franco").
Circa a metà percorso si transita immediatamente sopra la sede della caserma degli alpini che durante
la grande guerra (1916) venne quasi completamente distrutta da un slavina staccatasi poche centinaia
di metri sopra il sentiero e che causò la morte di numerosi alpini.
Fu in questa occasione che venne costruito a Isola un cimitero militare tutt'ora esistente come
cimitero civile.
Vicino al sentiero sono ancora visibili vari ruderi di fabbricati militari, compreso quello di
un piano inclinato che collegava il piano stradale con la zona della caserma.
Quando si raggiunge quota circa 2190, in corrispondenza della confluenza nel sentiero di traversera, di quello
proveniente dalla Pozza d'Arno, individuabile anche dal fatto che c'è un tratto in leggera discesa e poco
più avanti due tornanti vicini tra loro, inoltre almeno fino alla fine di luglio c'è un ruscello che attraversa
il sentiero, per un certo tratto è presente il segnale TIM del cellulare
(ritengo molto importante queste informazioni in quanto in caso di inconvenienti
si è in condizioni di chiedere soccorso, ed anche perché, di norma io giro da
solo).
Questo mi sembra interessante in quanto,
attualmente, (estate 2000), tutta la conca d'Arno è in zona d'ombra per quanto riguarda i cellulari; il segnale
sparisce praticamente appena ci si inoltra nella valle e non risultano più visibili i paesi della Valsaviore.
Al passo di Campo sono visibili numerose trincee, gallerie scavate nella roccia calcarea, passaggi e collegamenti,
residui di trincee in filo spinato ecc. che testimoniano l'attività militare che qui si svolse durante la grande
guerra e soprattutto si capisce quanti sacrifici dovettero fare i protagonisti di queste imprese.
Copertura cellulare: certa fino a vertice Q; presente
anche in sponda sinistra orografica della diga