IL BIG-BANG
Quando si parla di astronomia, il Big-Bang risulta essere una delle domande più gettonate. Forse il Big-Bang risponde a quella domanda che dalla notte dei tempi l’uomo si è posto: da dove veniamo? C’è stato un inizio? E la scienza, grazie al suo metodo scientifico, riesce a dare delle risposte che se non sono ancora certe poco ci manca.
La teoria del Big.Bang
è ancora una teoria, ma è quella più accreditata in ambito cosmologico.
Secondo questa, l’Universo primordiale sarebbe stato composto di materia
densissima e caldissima, concentrata in uno spazio infinitesimo, una
SINGOLARITA’ PRIMORDIALE. Il suo stato fisico era così estremo che è
difficile perfino da immaginare; solo la fisica teorica è in grado di
descriverlo. Esso sarebbe poi esploso e si sarebbe espanso diventando sempre
meno caldo e meno denso, fino ad assumere gradatamente l’aspetto con il quale
oggi lo conosciamo. Dalla LEGGE DI HUBBLE si deduce che l’Universo è nato
12-20 miliardi di anni fa; in realtà la determinazione della sua età è molto
più complessa e rappresenta uno dei problemi principali che la cosmologia
moderna si trova ad affrontare. Il valore maggiormente accettato è prossimo ai
15 miliardi di anni, compatibile con l’età delle
GALASSIE
più lontane osservate e dei quasar, con l’età degli ammassi globulari più
vecchi e altri dati osservativi e teorici.
Quando
ci fu la grande esplosione il tempo e lo spazio non esistevano; non esisteva
nulla prima
dell’ISTANTE ZERO, spazio-tempo inclusi; immediatamente dopo il
Big-Bang la densità e la temperatura dell’Universo erano talmente alti che
non potevano esistere nuclei, atomi o molecole: le particelle elementari che
formano la materia collidevano continuamente fra di loro a velocità prossima
quella della luce. Per quanto paradossale possa sembrare l’affermazione che il
tutto sia nato dal nulla, la creazione di materia dal vuoto è uno dei
fondamenti della moderna
MECCANICA
QUANTISTICA.