HOME - Guerre - Ambiente - Giustizia - Lavoro - Informazione - Sanità - Libri - PARTECIPA - LINKS - FORUM


GUERRE,DITTATURE E 

SEGRETI DI STATO.

Dal Cile all'Italia.La politica estera dei "difensori della democrazia".

RUANDA

Viewing Requirements: Internet Explorer 3.0 or Netscape 3.0 or above, 800X600 or higher res.

di Michel Chossudovsky (tradotto da Marco Fiocco per Nuovi Mondi Media)

 

Scritto nel maggio 2000, il seguente testo è la seconda parte del settimo capitolo, intitolato “Genocidio economico in Ruanda”, della seconda edizione di The Globalization of Poverty and the New World Order, Global Outlook, Shanty Bay, Ontario 2003. Questo testo aggiorna l’analisi dell’autore sul Ruanda scritta nel 95, pubblicata in prima edizione come The Globalization of Poverty, TWN and Zed books, Penang and London, 1997.
Questo testo risulta in parte da uno studio dell’autore, condotto insieme all’economista belga Pierre Galand, sull’uso del debito estero del Ruanda nel 1990-94 per finanziare militari e paramilitari.La guerra civile e i massacri etnici in Ruanda facevano parte della politica estera degli USA, attentamente gestita secondo precisi obiettivi strategici ed economici.
Sin dall’inizio della guerra civile in Ruanda nel 1990, il progetto segreto di Washington era di stabilire una sfera d’influenza americana in una regione dominata storicamente da Francia e Belgio. Il progetto americano era di sostituire la Francia attraverso il sostegno del Rwandan Patriotic Front e le forniture di armi al suo braccio militare, la Rwandan Patriotic Army (RPA).
Dalla metà degli anni 80 il governo di Kampala, in mano al Presidente Yoweri Musaveni, era diventato per Washington il simbolo della democrazia in Africa. L’Uganda rappresentava inoltre una base di lancio per i movimenti di guerriglia sostenuti dagli USA in Sudan, Ruanda e Congo. Il Maggiore Generale Paul Kagame era divenuto capo dei servizi segreti delle forze armate dell’Uganda, addestrato dal comando militare USA e presso lo Staff College (CGSG) di Leavenworth, Kansas, specializzato in combattimento e strategia militare. Kagame tornò da Leavenworth per guidare l’RPA, poco dopo l’invasione del 1990.

La guerra civile e i massacri etnici in Ruanda facevano parte della politica estera degli USA, attentamente gestita secondo precisi obiettivi strategici ed economici.
Sin dall’inizio della guerra civile in Ruanda nel 1990, il progetto segreto di Washington era di stabilire una sfera d’influenza americana in una regione dominata storicamente da Francia e Belgio. Il progetto americano era di sostituire la Francia attraverso il sostegno del Rwandan Patriotic Front e le forniture di armi al suo braccio militare, la Rwandan Patriotic Army (RPA).

 

da http://www.nuovimondimedia.it

mirror: http://spazioinwind.libero.it/

usacrimes

http://usacrimes.cjb.net/


powered by FreeFind
Per e-mail gli aggiornamenti del sito UsaCrimes Iscrizione
iscriviti
cancellati
 

....continua (leggi tutto l'articolo)

 


Disclaimer

Il sito USACrimes non e' responsabile degli articoli pubblicati per i quali sia stata citata la fonte, o inseriti in open publishing dagli utenti.
USACrimes non e' un periodico e quindi non soggetto alla legge sull'editoria 62/2001. Nel caso di errori,collegamenti mancanti o altre comunicazioni si prega di contattare il webmaster all'indirizzo: 

Il sito USACrimes è un progetto indipendente di libera informazione senza fini di lucro.

Viewing Requirements: Internet Explorer 3.0 or Netscape 3.0 or above, 800X600 or higher res.